L’esercito israeliano ha intensificato i bombardamenti dopo il rifiuto del cessate il fuoco da parte di Hamas. Mercoledì sono morti 23 palestinesi fra cui otto bambini e il bilancio totale delle vittime sale a 220.
Quattro dei bambini colpiti stavano giocando sulla spiaggia quando una granata della marina militare israeliana è caduta sul campo da gioco. Un testimone della scena spiega che “quando i bambini hanno visto la prima granata toccare il suolo, sono fuggiti, ma un secondo colpo li ha uccisi; sembrava che le granate li stessero seguendo”. Israele ha aperto un'inchiesta.
Sale intanto la probabilità che Israele lanci un’azione di terra: è quanto ha dichiarato una fonte di sicurezza dello stato ebraico, la quale ha aggiunto che “per combattere i terroristi bisogna essere sul posto perché dal cielo si può solo colpirli duramente, ma non sbarazzarsi di loro”. Mercoledì mattina le forze israeliane hanno inviato sms a 100'000 abitanti del nord della Striscia che incitavano a “lasciare le abitazioni per la propria sicurezza”. Nel frattempo Tel Aviv e Hamas hanno accettato per giovedì una tregua di cinque ore, dalle 7.00 alle 12.00 GMT, chiesta dall'ONU per motivi umanitari.
ATS/reuters/AFP/GTa






