Mondo

Attentati di Parigi, una ferita ancora aperta

Dieci anni dopo, la Francia ricorda i 132 morti del 13 novembre 2015. Commemorazioni ufficiali e testimonianze toccanti nei luoghi degli attacchi jihadisti allo Stade de France, nei bistrot e al Bataclan

  • 13.11.2025, 15:06
  • 13.11.2025, 21:07
Al Bataclan morirono in 92, in tutto le vittime furono 130
02:33

10 anni dopo le stragi di Parigi

Telegiornale 13.11.2025, 20:00

  • keystone
Di: AFP/AP/EnCa/pon 

Al calar della notte, per diversi minuti, le campane di Notre-Dame e di numerose chiese di Parigi hanno risuonato, segnando l’inizio della cerimonia di omaggio nei pressi dell’Hôtel de Ville. Così la Francia ha ricordato il decimo anniversario degli attentati del 13 novembre del 2015.

09:46
immagine

Attentato al Bataclan di Parigi 10 anni dopo

SEIDISERA 13.11.2025, 18:00

  • Keystone

Organizzata da Thierry Reboul, già responsabile per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici 2024, la commmorazione è iniziata con la versione strumentale della canzone degli AC/DC “Hells Bells”. Sullo sfondo, una proiezione luminosa raffigurava Marianne, l’allegoria della Repubblica francese, che piangeva lacrime blu e rosse. Molti francesi ricordano con orrore quella notte d’autunno del 2015. Dei commando, guidati dal gruppo Stato islamico, colpirono lo Stade de France a Saint-Denis, a nord di Parigi, le terrazze di bar e ristoranti in quartieri animati e la sala concerti del Bataclan, assassinando 130 persone e ferendone centinaia. Da allora, due sopravvissuti si sono tolti la vita.

immagine
02:43

La testimonianza di una sopravvissuta

Telegiornale 13.11.2025, 20:00

immagine
04:34

L'analisi sulla minaccia terroristica

Telegiornale 13.11.2025, 20:00

“Dieci anni fa, fu la società a fare fronte comune, tutti uniti”, ha ricordato Philippe Duperron, presidente dell’associazione “13onze15”, il cui figlio Thomas fu ucciso al Bataclan, durante la serata di omaggi. “Grazie per questa cerimonia in cui il rock assume un ruolo così simbolico”. Poco prima, i nomi delle 92 vittime del Bataclan sono stati letti davanti alla sala dove il gruppo hard rock americano Eagles of Death Metal si esibiva, fino all’irruzione dei killer che spararono per quasi tre ore, prima dell’assalto delle forze d’élite (BRI).
Molti dei suoi membri, con il volto coperto, erano presenti nel luogo più colpito dagli attacchi. A loro, come alle altre persone intervenute rapidamente, il presidente Emmanuel Macron ha rivolto la “riconoscenza” della Nazione.

Svolte nella commozione generale le commemorazioni del decimo anniversario degli attacchi jihadisti a Parigi e alla sua periferia

Svolte nella commozione generale le commemorazioni del decimo anniversario degli attacchi jihadisti a Parigi e alla sua periferia

  • Imago Images

Un primo omaggio era stato reso giovedì mattina davanti alle porte dello “Stade de France” di Saint-Denis, non lontano da Parigi. “Non dimenticheremo mai, ci dicono di voltare pagina dieci anni dopo, ma l’assenza è immensa”, ha detto in un discorso commovente Sophie Dias, figlia di Manuel Dias, prima vittima di quella sera, quando tre kamikaze si sono fatti esplodere davanti agli ingressi del grande stadio dove si giocava l’amichevole Francia-Germania.

Sono state deposte corone di fiori sotto la targa commemorativa in memoria dei feriti e di Dias, “che amava la vita” secondo la figlia, dopo il discorso del sindaco di Saint-Denis Mathieu Hanotin e prima di un minuto di silenzio. Il presidente francese Emmanuel Macron ha assistito alla cerimonia. Gli eventi programmati proseguiranno poi nel pomeriggio e nella serata davanti alle terrazze parigine prese di mira dai terroristi, come il Bataclan, dove morirono 90 persone.

L’omaggio nazionale ai 132 morti, alle loro famiglie e ai sopravvissuti degli attentati che hanno profondamente segnato il Paese, prevedeva anche l’inaugurazione alle 18.00 di un giardino commemorativo nel cuore della capitale.

Le commemorazioni ufficiali si svolgono sotto vigilanza rafforzata, in un contesto di minaccia terroristica “sempre elevata”, secondo quanto spiega il ministro dell’Interno Laurent Nuñez, il quale ha ricordato che “sei attentati” sono stati sventati dall’inizio dell’anno.

Venerdì 13 novembre 2015 la Francia è stata colpita dagli attacchi jihadisti più sanguinosi della sua storia, coordinati dallo Stato islamico (IS) che ha preso di mira una partita di calcio, un concerto hard-rock, oltre a bar e ristoranti.

immagine
04:32

Parigi, il 13 novembre 2015

Telegiornale 13.11.2025, 12:30

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare