"Grazie per avermi fermato, avete fatto bene perché avrei ucciso ancora e poi mi sarei suicidato". Ha detto così, ai carabinieri che lo hanno arrestato a Vimercate, Claudio Giardiello, il 57enne che giovedì ha sparato e ucciso tre persone a Milano, ferendone altrettante. Nel sellino dello scooter sono stati trovati la pistola usata per uccidere in tribunale e un caricatore da 12 colpi.
Ora sull'uomo potrebbe anche pesare l'accusa di strage. I magistrati stanno ancora valutando gli elementi a disposizione, ricostruendo la dinamica di quanto accaduto. Dai primi accertamenti sembra che tra i feriti vi sarebbe almeno una persona che non avrebbe nulla a che vedere con la sua "vendetta", l'avvocato Paolo Brizzi.
Giardiello avrebbe pianificato ogni cosa, mosso da un odio che lo aveva ormai accecato. Nella sparatoria sono morti il giudice Fernando Ciampi, il suo coimputato Giorgio Erba e l'avvocato Lorenzo Claris Appiani.
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