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Brucia Fontainebleau, polmone verde di Parigi

L’incendio divampa dal tardo pomeriggio di domenica nella celebre foresta - Già in fiamme 800 ettari, nonostante l’intervento di 400 pompieri con elicotteri e aerei cisterna

  • 35 minuti fa
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Foresta in fiamme la scorsa notte a Noisy-sur-Ecole, vicino aFontainebleau

Foresta in fiamme la scorsa notte a Noisy-sur-Ecole, vicino aFontainebleau

  • Reuters
Di: AFP/Spi 

L’emblematica foresta di Fontainebleau, a sud di Parigi, è stata colpita nella notte tra domenica e lunedì da un incendio di “portata eccezionale”, mentre la Francia attraversa la sua terza ondata di caldo dell’anno.

La colonna di fumo è visibile a 20 chilometri di distanza, mentre camion dei vigili del fuoco si recano sul luogo attraverso le piccole strade forestali, hanno constatato giornalisti dell’AFP. Ricevono il rinforzo di agricoltori che fissano cisterne d’acqua sul retro dei loro trattori.

Nonostante gli appelli dei soccorsi a restare confinati per non esporsi ai fumi, abitanti della zona escono di casa per assistere al movimento dei veicoli di soccorso e di polizia, in questa oasi di verde dell’agglomerato parigino nota per il suo castello dell’epoca dei re, classificato patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Quattrocento pompieri e mezzi aerei all’opera

Due aerei cisterna Dash sono stati inviati dal sud della Francia per aiutare a domare l’incendio, mentre il ministro francese dell’Interno, Laurent Nuñez, si recherà lunedì mattina a Fontainebleau, situata a una cinquantina di chilometri dalla capitale francese. Due elicotteri cisterna, un aereo incaricato dell’osservazione del terreno e circa 400 vigili del fuoco sono anch’essi all’opera.

L’incendio, che ha causato l’interruzione della circolazione su un tratto dell’autostrada A6, la principale arteria che porta verso il sud-est della Francia e che attraversa la foresta, è scoppiato domenica nel tardo pomeriggio ai margini di quest’asse stradale, prima di propagarsi al massiccio forestale. Poco dopo la mezzanotte il fuoco si era già esteso su circa 800 ettari, secondo i vigili del fuoco del dipartimento di Senna e Marna, dove si trova la foresta.

Una quindicina di abitazioni hanno dovuto essere evacuate e diverse altre sono state difese a fine serata dai vigili del fuoco. “Senza gli aerei, i villaggi di Noisy-sur-Ecole e di Vaudoué sarebbero stati evacuati, questo è certo”, ha spiegato il colonnello Olivier Compta, che dirige le operazioni.

I soccorsi si aspettano di essere impegnati per “una o due settimane”. Devono ricevere rinforzi da tutta la Francia.

La terza ondata di caldo favorisce l’innesco

Un’ondata di caldo, che soffoca la Francia e in particolare la regione parigina da diversi giorni, accresce considerevolmente il rischio di innesco di incendi.

Secondo il ministro dell’Interno Laurent Nuñez, “17’000 ettari” sono già bruciati nelle foreste francesi e, una volta consolidato il bilancio, “si arriverà a 25’000 ettari bruciati”, ossia “due volte di più rispetto allo stesso periodo” del 2025. Le autorità hanno invitato alla prudenza e avvertito che coloro che fossero responsabili di tali sinistri, volontariamente o per imprudenza, sarebbero oggetto di azioni penali.

“Nove incendi su dieci sono dovuti a un’attività umana. Un secondo di disattenzione può minacciare famiglie, mettere in pericolo chi ci protegge e distruggere i nostri paesaggi”, ha messo in guardia sabato il presidente francese Emmanuel Macron in un messaggio su X.

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Canicola e rischio di incendi in Svizzera

Telegiornale 10.07.2026, 20:00

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