Il dipartimento di Stato degli USA ha chiesto ai propri cittadini che vivono in Burundi di lasciare al più presto il paese in seguito all’escalation di violenza che ha seguito la contestata rielezione per il terzo mandato consecutivo del presidente Pierre Nkurunziza.
Gli scontri tra le forze dell’ordine e i ribelli hanno portato all’uccisione di 87 persone (79 giovani e 8 soldati) durante il fine settimana. Stando a testimonianze della popolazione, le forze dell’ordine avrebbero proceduto alla rimozione rapida dei corpi per far sparire le prove di un vero e proprio massacro.
Le autorità statunitensi hanno spiegato di aver già ordinato la partenza del personale (non quello di emergenza) del Governo e dei familiari dei dipendenti.
Inchiesta di Human Rights Watch
Intanto l'organizazzione Human Rights Watch ha chiesto che venga condotta un'inchiesta "seria e indipendente" sulla strage, che hanno definito "il più grave incidente dall'inizio della crisi" nel mese di aprile di quest'anno.
ats/mrj






