La scansione dei resti del faraone Seqenenre Taa II, scoperto nel 1881, ha confermato alcune ipotesi fatte allora e rivelato dettagli finora sconosciuti.
Imbalsamato frettolosamente in una posizione inconsueta (con le ginocchia ripiegate sul petto) la TAC ha mostrato una serie di profonde ferite alla testa alcune abilmente nascoste dagli imbalsamatori.
Si era sempre ipotizzata una morte in battaglia, ma ora l’ipotesi più accreditata è che il faraone sia morto per mano di un gruppo di assalitori, probabilmente seguaci di re Hykos, una dinastia straniera che occupò e divise l’Egitto a quel tempo.
Seqenenre Taa II non è il faraone più noto d’Egitto ma il più coraggioso: sempre in prima fila durante le battaglie, il suo brutale assassinio contribuì a riunificare gli egiziani.
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