La gigantesca caccia all'uomo in corso da diversi giorni in Canada si è conclusa mercoledì in serata con la morte del secondo sospettato degli attentati che domenica hanno causato dieci morti e 18 feriti nel Canada centrale. L'uomo, il 32enne Myles Sanderson, che si era reso irreperibile subito dopo la strage, era stato individuato e arrestato dalle forze dell'ordine poche ore prima del suo ricovero in ospedale viste le numerose ferite che presentava su vaste parti del corpo. Sanderson è poi deceduto poco dopo il suo ricovero in una struttura ospedaliera di Toronto.
Centinaia di agenti di polizia erano sulle tracce del fuggitivo da più di tre giorni, era sospettato di essere responsabile insieme al fratello Damien, rinvenuto cadavere già lunedì, degli attacchi all'arma bianca nella regione rurale del Saskatchewan. Il movente del gesto che ha causato la morte di 10 persone rimane ignoto e difficilmente sarà chiarito visto il decesso dei due autori della strage.
Nove delle 10 vittime provengono dalla comunità aborigena James Smith Cree Nation e una dal vicino villaggio di Weldon. Sono uomini e donne di età compresa tra i 23 e i 78 anni. Tra i feriti ci sono un "giovane adolescente" e 17 adulti, ha dichiarato la polizia federale. Mercoledì sera dieci persone erano ancora ricoverate in ospedale e due rimanevano in condizioni critiche, hanno dichiarato i funzionari sanitari.




