Cinque persone sono state uccise venerdì durante combattimenti tra soldati e insorti filorussi vicino a Donetsk, bastione dei separatisti nell’est ucraino.
Quattro delle cinque vittime sarebbero dei separatisti, mentre il quinto un volontario che combatteva a fianco dell’esercito di Kiev.
Giovedì la regione è già stata il teatro degli scontri più sanguinosi dall’inizio dell’operazione militare: dal 13 aprile l’esercito fedele al Governo ha perso almeno 18 uomini.
I disordini continuano mentre mancano 48 ore alle presidenziali, cruciali per il futuro dell’ex Stato sovietico, dopo sei mesi di crisi politica che lo ha portato sull’orlo della guerra civile e della divisione.
Merkel: “La Russia rispetti le elezioni”
Intanto Angela Merkel ha chiesto al presidente russo Vladimir Putin di rispettare queste elezioni: “È evidente che alla leadership russa risulta difficile accettare che lo Stato sovrano dell’Ucraina vada per la sua strada autodeterminandosi”, ha affermato la cancelliera.
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