In Ucraina, dopo una sanguinosa giornata di giovedì a Donetsk, oggi, venerdì, i ribelli filorussi hanno promesso di continuare la loro offensiva e non accettare più proposte di tregua se non giungeranno direttamente dal presidente Poroshenko.
E mentre Kiev e Mosca si rimbalzano la responsabilità di morti e violenze, in Europa diventa palese l’impotenza occidentale nei riguardi di un conflitto che in nove mesi è costato la vita a quasi 5'200 persone. Intanto l’Ucraina sta soffrendo finanziariamente, tanto che il PIL è sceso dell’8,5% nel 2014.
Scene di ordinaria tragedia a Donetsk
La conquista dell’aeroporto di Donetsk da parte dei separatisti dopo mesi di aspri combattimenti, mercoledì, ha complicato non poco la vita alle forze ucraine, che hanno perso una sessantina di uomini negli ultimi giorni. Intanto il Governo di Iatseniuk conferma la presenza di forze regolari russe attive nell’offensiva nel Donbass e ritiene che il Cremilino voglia colpire duramente Kiev per costringere gli ucraini a siglare un accordo alle condizioni dettate da Putin.
Red. MM/ATS/Reuters/AFP/EnCa













