L’Ucraina ha vissuto domenica una giornata di lutto nazionale all’indomani dell’attentato che ha fatto precipitare un aereo militare che ha causato la morte di 49 persone. Nel frattempo, in serata, sono ripresi i negoziati tra russi e ucraini sul gas in un contesto di estrema tensione.
Nella serata una manifestazione di diverse centinaia di persone davanti all’ambasciata russa è degenerata con il lancio di bombe molotov contro l’edificio. Tre gli arrestati. Come se non bastasse la diffusione di un video con il capo della diplomazia di Kiev a criticare pesantemente Vladimir Putin è stata etichettata dall’etablishment di Mosca come scandalosa.
In questo contesto, i timidi avvicinamenti negoziali sulla questione del gas russo sono ripresi, dopo il flop di sabato, in un clima di estrema tensione e dovrebbero comunque dare una risposta all’ultimatum di Gazprom entro lunedì mattina per il rimborso del debito ucraino per le forniture di gas russo. Debito che ammonta a 1,75 miliardi di franchi.
Red.MM/ATS/Swing




