Ancora sangue ad Aleppo. Nelle ultime 24 ore di intensi bombardamenti nella zona orientale della città siriana sono rimasti uccisi non meno di 55 civili tra cui almeno 8 bambini. Damasco, tramite l'agenzia ufficiale Sana, accusa invece i ribelli di aver colpito con salve di mortaio la scuola al Furqan nella zona occidentale sotto il controllo dei governativi. Sette gli scolari uccisi, morta anche una maestra. Altri 19 bambini "feriti gravemente", afferma la Sana.
Sempre oggi, domenica, il governo siriano ha respinto una proposta delle Nazioni Unite per assicurare ai quartieri est di Aleppo, sotto il controllo dei ribelli, una sorta di autonomia come parte di un piano per riportare la calma nella martoriata città siriana. Il ministro degli esteri Walid al-Moallem ha detto che le istituzioni dello Stato devono essere ripristinate una volta che i miliziani siano stati espulsi.
Parlando dopo l'incontro con l'inviato dell'ONU Staffan de Mistura, il ministro non ha accennato ad una diminuzione della pressione militare contro la parte est. Al-Moallem ha aggiunto che la Siria non accetta di lasciare circa 275’000 persone "in ostaggio di 6’000 miliziani".
ATS/ANSA/Swing






