La giustizia statunitense ha proceduto a incriminare Raul Castro, per una vicenda risalente al 1996, quando vicino alle coste cubane vennero abbattuti due aerei civili pilotati da oppositori del regime. A seguito dell’abbattimento morirono 3 persone.
In base all’atto giudiziario reso pubblico oggi, mercoledì, l’ex presidente, oggi 94enne e all’epoca ministro della difesa, è segnatamente accusato insieme ad altri di cospirazione volta all’assassinio di cittadini statunitensi. I due velivoli appartenevano ad un’organizzazione di volontari con sede in Florida.
Todd Blanche, il ministro della giustizia USA ad interim, si è espresso sull’incriminazione in una conferenza stampa a Miami. “Vogliamo che” Raul Castro “affronti la giustizia qui. C’è un mandato d’arresto e ci aspettiamo che si presenti volontariamente o per altre vie”, ha dichiarato Blanche. Castro rischia fino a cinque anni di carcere per ognuno dei capi d’accusa mossi nei suoi confronti per l’abbattimento di aerei nell’incidente del 1996.
Il presidente cubano: “Azione priva di fondamento”
“Il tentativo di incriminazione del generale dell’esercito Raul Castro Ruz, appena annunciato dal governo statunitense, è un’azione politica priva di fondamento giuridico che mira unicamente a rafforzare la tesi che stanno costruendo per giustificare la follia di un’aggressione militare contro Cuba”, ha scritto in un post su X il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, sottolineando che “l’abbattimento dei due aerei appartenenti all’organizzazione narco-terroristica ‘Fratelli del Soccorso’ avvenne “per legittima difesa nelle sue acque territoriali”.

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Notiziario 20.05.2026, 20:00
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