Forti piogge e venti intensi hanno distrutto in giornata una parte dei campi improvvisati della Striscia di Gaza, dove si rifugiano centinaia di migliaia di abitanti sfollati a causa della guerra tra Israele e Hamas.
La municipalità di Gaza ha assicurato di lavorare “24 ore su 24” per far fronte ai danni causati dal maltempo, in particolare per evacuare l’acqua delle precipitazioni accumulate nelle “zone basse” dei campi profughi, pur precisando di essere a corto di mezzi e attrezzature necessarie.
“I venti violenti ci hanno strappato la tenda questa mattina, siamo rimasti sotto la pioggia per ore e tutto ciò che possediamo ora è bagnato”, ha raccontato all’AFP Oum Mohammed Ouda, madre di 45 anni proveniente dal nord della Striscia di Gaza e sfollata ad al-Mawasi, all’altro capo del territorio. “Non abbiamo tende di riserva né alcun mezzo per proteggerci da questo tempo”, ha aggiunto, mentre altre persone intorno a lei denunciavano danni simili.
Più di tre quarti degli edifici del territorio palestinese sono stati distrutti dalla guerra, secondo le Nazioni Unite, che stimano anche che quasi tutta la popolazione sia stata sfollata almeno una volta a causa di combattimenti e bombardamenti iniziati dopo il 7 ottobre 2023. Centinaia di migliaia di persone vivono ancora in rifugi precari e la situazione in questi luoghi era già peggiorata dopo il passaggio della tempesta Byron all’inizio di dicembre.

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SEIDISERA 31.12.2025, 18:00
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