Israele ha annunciato di aver riaperto il fuoco, denunciando il mancato rispetto di Hamas della tregua di due ore in un sobborgo di Gaza pesantemente colpito dai bombardamenti.
Il cessate il fuoco, durato meno di sessanta minuti, era stato sollecitato dal Comitato internazionale della Croce rossa per un intervento nel quartiere di Shijaiyah dove, secondo un primo bilancio medico, oltre 60 cittadini palestinesi hanno perso la vita in mattinata, mentre 400 sono rimasti feriti e miigliaia di persone sono in fuga. In tutto i morti sono un centinaio in giornata, oltre 400 in due settimane. Sul fronte israeliano i soldati uccisi sono 13, il bilancio più pesante in un giorno da anni a questa parte.
Hamas aveva anticipato il suo assenso al cessate il fuoco mentre il presidente dell’autorità palestinese, Mahmud Abbas ha definito l’azione militare nella borgata un “nuovo massacro” e la Lega Araba parla di "crimine di guerra".
Dopo una prima fase di attacchi aerei e via mare, le forze armate israeliane sono impegnate da giovedì in un’offensiva terrestre nella Striscia, da dove gli attivisti lanciano missili in direzione dello Stato ebraico.
ab/pon/reuters




