La conferenza di pace sulla Siria denominata “Ginevra 2” avrà luogo il 23 e 24 novembre. L’annuncio è stato dato dal vicepremier siriano, Qadri Jamil, che ha precisato che queste sono le date emerse durante i suoi colloqui con le autorità russe.
Lo scopo dell’incontro, fortemente voluto da Stati Uniti e Russia, è di creare le basi per una risoluzione del conflitto in Siria. La conferenza sullo stesso tema, svoltasi nel 2012, non aveva dato alcun risultato e si teme la stessa situazione possa ripetersi per Ginevra 2, specialmente dopo che il Consiglio nazionale siriano (la più importante ala dell’opposizione al regime di Damasco) ha annunciato di non voler partecipare.
Jamil resta tuttavia ottimista dichiarando che “il rifiuto del CNS non influirà sulle modalità dell’incontro. Inoltre probabilmente ritratterà la decisione”.
Nel frattempo nel paese mediorientale il conflitto si intensifica. Per la prima volta dallo scoppio dei combattimenti ad Aleppo si sono verificati scontri armati all’interno del perimetro della prigione centrale della città.
L'OPAC continua i controlli
In una situazione sempre più tesa, l’OPAC, l’organizzazione incaricata di supervisionare la distruzione dell’arsenale chimico di Damasco, ha annunciato di aver verificato 11 dei 20 siti dichiarati dalle autorità siriane. "Siamo preoccupati, ma la situazione non ci impedisce di fare il nostro lavoro", ha annunciato un portavoce.
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