Nella notte il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha accolto all'unanimità la risoluzione per la distruzione dell'arsenale chimico siriano, la prima che abbia superato lo scoglio da quando nel 2011 è cominciata la rivolta contro il regime di Bashar el Assad. A tre riprese, in passato, Mosca e Pechino avevano fatto ricorso al loro diritto di veto.
"È una grande vittoria", secondo Barack Obama, mentre il segretario generale Ban Ki-moon ha parlato di "primo segnale di speranza" per il martoriato paese mediorientale.
Approvata la risoluzione sulla Siria, che porterà gli esperti di armi chimiche a ispezionare l'arsenale siriano già martedì prossimo, a New York si pensa ora alla conferenza di Ginevra 2.
L'incontro potrebbe tenersi a metà novembre, secondo quanto comunicato Ban Ki-moon, al termine di una riunione con i ministri degli esteri dei 5 membri permanenti e con il rappresentante in Siria Lakhdar Brahimi.
Il ministro degli esteri russo Lavrov ha auspicato che tutte le parti, opposizione compresa, partecipino alla conferenza ginevrina senza precondizioni.
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