Il 26enne austriaco che sabato in centro a Graz ha deliberatamente investito decine di persone, uccidendone 3 (fra le quali un bambino di 4 anni) e ferendone 34 (3 in condizioni critiche), ha potuto essere interrogato per la prima volta. Le sue condizioni psichiche fin qui non avevano permesso agli inquirenti di sentire il suo racconto. Le risposte, ha fatto sapere la procura, "sono state evasive". Resta così da chiarire il movente del folle gesto. L'uomo, che presenta sintomi di "psicosi", è stato incarcerato e comparirà lunedì davanti a un giudice.
Il Suv dell'autore del folle gesto
Già in un primo tempo la polizia aveva parlato dell'azione di "un uomo isolato con problemi mentali". L'omicida, camionista di origine bosniaca e padre di due figli, era già noto per episodi di violenza e il 28 maggio era stato allontanato da casa. La moglie ha nel frattempo lasciato il paese con i bambini.
La città è in lutto
Intanto la città della Stiria è in lutto. Sulla piazza sono stati deposti candele, fiori e peluche.
La veglia di sabato sera
Una veglia si è svolta già sabato sera e oggi, domenica, è giunta in visita la ministra dell'interno Johanna Mikl-Leitner.
pon/AFP




