INTERVISTA

Hamas: “Abbiamo il diritto di resistere”

Le risposte del portavoce del gruppo islamista in seguito alla creazione del Board of Peace di Trump e all’annuncio del piano americano per una “Nuova Gaza”

  • 45 minuti fa
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Il Master Plan di Trump per Gaza

Il Master Plan di Trump per Gaza

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Di: SEIDISERA - Naima Chicherio e Abbas al-Atrash/Gi.Lo 

Protagonista della terza giornata del Forum economico mondiale (WEF) di Davos è stato anche il “Board of Peace” di Trump. Ma su questo Consiglio per la pace così come sul Piano di pace in 20 punti di Trump incombono ancora pesanti interrogativi. Numerosi attori internazionali hanno parlato di sforzi grandissimi e di stretta collaborazione sul futuro di Gaza; una stretta collaborazione in questi mesi c’è stata con Israele (hanno detto), ma non con Hamas, anche se il gruppo era fortemente coinvolto nei negoziati.

Tra la sessantina di invitati al Board of Peace non figura infatti Hamas. La RSI ha potuto parlare con il portavoce del gruppo islamista, Walid al Kilani, che commenta così gli ultimi sviluppi:

“Abbiamo accolto con favore la formazione di un Comitato amministrativo per la Striscia di Gaza. Abbiamo collaborato con i mediatori per riaprire i valichi e per il ritiro delle forze israeliane di occupazione”.

Hamas sostiene quindi di aver rispettato gli accordi di cessate il fuoco e accusa invece Israele di numerose violazioni: “Ne abbiamo contate oltre 1’200” dice il portavoce.

Per quanto riguarda il Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza, Hamas aveva richiesto che fosse a guida palestinese, e questa richiesta è stata soddisfatta: a capo di questo Comitato è stato nominato Ali Shaath, ex vice ministro dell’Autorità nazionale palestinese (ANP). Hamas ha quindi dichiarato di voler consegnare l’amministrazione della Striscia e che farà un passo indietro a livello politico.

04:37
Immagini da Gaza

Hamas escluso dal progetto di pace

SEIDISERA 22.01.2026, 18:00

  • Keystone

La questione del disarmo

Parlando di disarmo, Al Kilani afferma: “Le armi della Resistenza servono a proteggere il popolo palestinese dalle aggressioni dell’occupazione”. E continuando sul tema della resistenza: “Noi diciamo che la resistenza è un diritto garantito dal diritto internazionale e che chiunque sia sotto occupazione ha il diritto di resistere. Continueremo questa resistenza fino alla fine dell’occupazione e alla creazione di uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale”.

“Se questa occupazione finisse” prosegue Al Kilani “se esistesse uno Stato palestinese con un esercito e dei confini, le armi non sarebbero più necessarie”. Secondo Hamas dunque la questione del disarmo sarebbe quindi solo un “pretesto per sradicare il popolo palestinese, per continuare a fare pressioni su di noi, per proseguire nel genocidio”.

Trump ha però affermato che ci sono diversi Paesi pronti a intervenire contro Hamas nel caso in cui non dovesse deporre le armi. Inoltre non è più prevista, nei piani futuri per la Striscia di Gaza, un’area controllata da Hamas. Potrebbe Hamas accettare di andarsene del tutto da Gaza?

“Hamas è figlia di questo popolo palestinese, figlia di questa terra” risponde Al Kilani, che continua: “Né Hamas, né i suoi leader, né alcun membro di Hamas lascerà la Striscia di Gaza perché siamo figli di questa terra, radicati in questa terra. Stiamo combattendo per espellere questo occupante, quindi come potremmo lasciare la nostra terra che vogliamo liberare completamente?”

Infine sui 20 punti del Piano di pace di Trump Hamas esprime molto scetticismo per quanto riguarda la loro completa realizzazione: “Anche ai tempi degli accordi di Oslo si dovevano fare grandi cose, sono passati 33 anni e la situazione è peggio di prima”, conclude il portavoce.

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