L'idraulico fiorentino braccato dalla polizia ha confessato venerdì l'omicidio della giovane romena trovata morta, crocifissa e violentata il 5 maggio nella periferia di Firenze. "Ho fatto una bischerata; non pensavo che morisse", ha dichiarato il 55enne alla madre, mentre gli agenti lo stavano arrestando.
L'inchiesta, che ha portato all'alba gli agenti direttamente nella casa del presunto omicida, ha subito un'accelerazione nelle ultime ore. Nell'abitazione, gli inquirenti hanno trovato anche del nastro adesivo dello stesso tipo di quello usato per legare la vittima a una sbarra sotto il cavalcavia di Ugnano. Non solo, stando alle prime informazioni, il profilo genetico dell'uomo coinciderebbe con il DNA trovato sul luogo del fatto di sangue.
L'uomo è accusato di essere il responsabile di altre violenze simili, avvenute negli anni scorsi: nel luglio 2011 a Calenzano, alle porte di Firenze, nel marzo 2013 ad Ugnano e del 21 febbraio scorso ancora a Calenzano.
M.A./ANSA




