I macchinisti tedeschi hanno nuovamente bloccato il traffico ferroviario all’inizio di mercoledì, dando inizio a uno sciopero di sei giorni, con il quale puntano a far valere le loro richieste in una disputa con Deutsche Bahn (DB), il principale operatore ferroviario del Paese, su orari di lavoro e retribuzioni.
L’agitazione promossa dal sindacato GDL interesserà i servizi passeggeri e i treni merci gestiti da Deutsche Bahn, di proprietà statale, fino alle 18.00 di lunedì 29. Il sindacato aveva organizzato uno sciopero di tre giorni all’inizio del mese e altri due l’anno scorso, durati fino a 24 ore.
Così, oggi, mercoledì, gli spostamenti in treno in tutto il Paese e in molte città si sono nuovamente fermati, con i pendolari e altri viaggiatori che hanno faticato a trovare alternative come i viaggi in autobus, in aereo o in auto sulle lunghe distanze. Come nel caso delle proteste precedenti, circa l’80% dei treni a lunga percorrenza sono stati cancellati e vi sono anche notevoli restrizioni sui servizi regionali, secondo Deutsche Bahn. Anche il trasporto merci ha subito notevoli restrizioni.
Lo sciopero è iniziato martedì sera per il trasporto merci e nelle prime ore di mercoledì mattina per i servizi a lunga distanza e regionali gestiti da Deutsche Bahn. In molti, sapendo della protesta con largo anticipo, hanno trovato una soluzione di emergenza organizzando la propria partenza prima dell’inizio dell’agitazione o rinviando il viaggio, come ha confermato una portavoce di DB alla stazione centrale di Berlino: “Possiamo constatare che numerosi viaggiatori hanno potuto anticipare il viaggio o rimandarlo a un momento successivo”.
Deutsche Bahn ha criticato aspramente lo sciopero di sei giorni dei macchinisti. Secondo Anja Bröker, portavoce dell’azienda, quest’ultima ha cercato di prevenire lo sciopero fino all’ultimo. Lo sciopero in corso è il più lungo nella storia di Deutsche Bahn.
TG 12.30 del 24.01.24





