L’Italia sarebbe pronta ad unirsi in battaglia alle forze delle Nazioni Unite contro "un’attiva minaccia terroristica" in Libia. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in un’intervista televisiva, riferendosi a notizie date dai media italiani riguardo a combattenti (affiliati all’autoproclamato Stato islamico) che avrebbero preso il controllo della sede della radio e della televisione a Sirte. "È solo a poche ore di nave dall’Italia", ha detto Gentiloni, aggiungendo che la possibilità di un attacco dell’IS "non è da sottovalutare". Se la mediazione dell'ONU in corso dovesse fallire, siamo "pronti a combattere, in un quadro di legalità internazionale", ha dichiarato.
Dal primo febbraio, "a fronte del progressivo deterioramento della sicurezza", l’ambascaita italiana a Tripoli sconsiglia ai cittadini italiani di recarsi in Libia e invita chi vi si trova a lasciare temporaneamente il paese.
reuters/ZZ




