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Ianukovich prova a placare gli animi

Stiamo lavorando all'associazione con l'UE ma non possiamo rinunciare alla Russia, ha detto il presidente ucraino durante un incontro con i suoi predecessori

  • 10.12.2013, 17:52
  • 4 maggio, 12:27
Il colloquio con Leonid Kucma, Leonid Kravcuk e Viktor Juscenko

Il colloquio con Leonid Kucma, Leonid Kravcuk e Viktor Juscenko

  • KEYSTONE

Il presidente ucraino Viktor Ianukovich ha incontrato martedì tre dei suoi predecessori a Kiev. Dopo una notte di scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti pro UE, il colloquio con Leonid Kucma, Leonid Kravcuk e Viktor Juscenko aveva lo scopo di risolvere la crisi in atto nel paese.

Ianukovich ha fatto sapere di aver inoltrato una richiesta per il rilascio di alcuni dimostranti arrestati dopo gli scontri con la polizia il primo dicembre e ha assicurato che il suo Governo continua i negoziati per un’associazione con l’Unione Europea.

Allo stesso tempo ha però affermato che l’Ucraina “non può parlare di futuro senza parlare del rilancio delle relazioni commerciali con la Russia”. Ha denunciato inoltre gli appelli alla rivoluzione da parte dell'opposizione come una “minaccia alla sicurezza nazionale” e ha definito le proteste come “una pagina vergognosa” della storia del paese.

ats/afp/reuters/ZZ

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