Mercoledì l’applicazione di messaggistica WhatsApp ha denunciato un tentativo da parte delle autorità russe di bloccarne il funzionamento per costringere gli utenti a migrare verso un servizio concorrente controllato dallo Stato, definendolo un “passo indietro”.
“Il governo russo ha tentato di bloccare completamente WhatsApp per spingere le persone verso un’applicazione di sorveglianza di proprietà dello Stato”, ha dichiarato la filiale del gruppo americano Meta.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/dialogo/Dubbi-sulla-sicurezza-di-WhatsApp--3119636.html
“Cercare di privare oltre cento milioni di utenti di una comunicazione privata e sicura costituisce un passo indietro che non può che ridurre la sicurezza delle persone in Russia”, ha aggiunto il servizio. “Continuiamo a fare tutto il possibile per mantenere gli utenti connessi”, ha proseguito la stessa fonte.
Il regolatore russo aveva già imposto questa settimana delle restrizioni sull’applicazione Telegram, nuova tappa di una più ampia repressione condotta contro i social network con sede all’estero.

Nuove regole di WhatsApp
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WhatsApp, miliardi di nomi e numeri saccheggiabili per anni
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