Da mercoledì sono già stati registrati in Francia circa mille decessi in più rispetto alla norma, ha annunciato domenica l’agenzia nazionale della sanità pubblica. Non sono tutti ufficialmente attribuiti alla canicola, si tratta di una considerazione essenzialmente statistica, ma rischia di essere pesante il bilancio dell’ondata di caldo di eccezionale intensità che si sta concludendo.
“Dal 24 giugno sono stati osservati circa 1’000 decessi supplementari rispetto ai decessi osservati nei mesi precedenti”, un fenomeno che riguarda “tutte le fasce di età” ma “principalmente gli over 65”, ha annunciato Santé publique France (SpF). I decessi a domicilio sono aumentati del 40%.
Una donna che tentava di rinfrescarsi a una fontanella del Trocadero di Parigi, sabato
La Francia ritrova domenica temperature più respirabili dopo 11 giorni di canicola storica, già considerata più intensa dell’episodio emblematico del 2003, ma l’effetto ritardato del caldo sugli organismi mantiene gli ospedali sotto forte pressione e fa temere un’elevata mortalità in eccesso.
Finora non era stato fornito alcun bilancio ufficiale in cifre, ma la ministra della Sanità, Stéphanie Rist, aveva già avvertito sabato che si osservava un numero di decessi “superiore alla norma”.

Anche i turisti non sapevano come proteggersi
Cifre provvisorie
In questo contesto, il bilancio di Santé publique France fornisce una prima indicazione, anche se resta molto parziale. L’agenzia di sanità pubblica fa decorrere le sue osservazioni da mercoledì, data in cui la canicola si è intensificata con temperature che hanno superato i 40°C in tutto il territorio.




