La Spagna ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per i roghi che imperversano a ovest di Madrid e nella provincia di Àvila e sabato mattina il primo Ministro Pedro Sánchez ha dichiarato che la priorità è “salvare vite umane”, sottolineando che il Paese sta affrontando una situazione “complessa”.
In totale, 65’000 persone sono state sfollate o devono rimanere confinate nelle loro case nella regione di Madrid, ha annunciato il Ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska, dopo aver ordinato l’allontanamento di 5’000 vacanzieri dal campeggio di El Escorial, a nord-ovest della capitale spagnola, dove sabato l’odore di bruciato ha raggiunto persino le strade del centro città. Più di 2’000 persone sono assistite in centri di emergenza, oltre 1’200 anziani e disabili sono stati trasferiti da strutture della zona.
Gli incendi che stanno imperversando a ovest di Madrid hanno devastato fino a 25’000 ettari di territorio, ha annunciato sabato il Ministero dell’Interno spagnolo. Per le autorità madrilene si tratta del “peggiore incendio della storia” nella regione.
Temperature in calo, ma il vento è un problema
La meteo non aiuta: il prefetto Francisco Martín Aguirre ha avvertito che la giornata di sabato è particolarmente “difficile” a causa del vento. La temperatura calata venerdì e l’aumento dell’umidità sono invece fattori che darebbero ”una reale opportunità di affrontare questo incendio con buone probabilità di successo”.

L'Europa nella morsa degli incendi
Telegiornale 24.07.2026, 20:00
Venerdì due incendi boschivi distinti si sono uniti per formare un unico immenso rogo, sul punto di fondersi con un altro ancora nella vicina regione di Castiglia e Leon.
Attivato il meccanismo europeo di protezione civile
Poche ore dopo la Francia, la Spagna ha annunciato venerdì di aver attivato il “meccanismo europeo di protezione civile” e di aver richiesto “quattro mezzi aerei per la lotta agli incendi”, indicando che la Grecia ha “accettato la richiesta, offrendo due aerei Canadair”. L’Unione Europea ha dispiegato quattro aerei in Spagna e tre in Francia, ha reso noto la Commissione Europea.
In totale, quasi 130’000 ettari sono già andati bruciati dal 1° gennaio in Spagna, secondo il Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi. Nel 2025, erano stati 393’000 ettari, il che rappresenta il peggior bilancio della sua storia recente.
RG 12.30 del 25.07.2026




