Secondo le autorità francesi della regione della Gironda, nel sud-ovest della Francia, l’incendio sviluppatosi lo scorso mercoledì nella zona di Arcachon, ha costretto oltre 140’000 persone a lasciare le loro abitazioni. Il rogo nella Francia occidentale si sta avvicinando alla città di Bordeaux.
A questo proposito si è resa necessaria l’evacuazione “preventiva” di altre quattro città, come annunciato dal prefetto del dipartimento. Questa nuova misura riguarda i residenti di Saint-Médard-en-Jalles (33’000 abitanti), Saint-Jean d’Illac (9’600), Martignas-sur-Jalles (8’000) e Saint-Aubin de Médoc (7’800), tutte situate vicino o all’interno dell’area metropolitana di Bordeaux. L’incendio, iniziato a nord del bacino di Arcachon, ha distrutto 19’000 ettari e 100 edifici in tre giorni, secondo la prefettura.
Il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez ha sottolineato che il Paese non ha mai affrontato prima d’ora incendi di tale portata e ha promesso di “fare tutto il possibile” per proteggere Bordeaux. Secondo quanto riferito dal suo entourage, il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto alle forze armate di mobilitarsi e di sostenere la protezione civile “con il massimo rinforzo”. Il capo del Governo Sébastien Lecornu ha inviato ulteriori militari nella regione per combattere le fiamme, che hanno già devastato un’area di 22’000 ettari nella zona.
Nella penisola di Cap-Ferret, meta molto apprezzata dai turisti, le autorità hanno ordinato l’evacuazione totale. Circa 44’000 residenti e turisti hanno lasciato la zona percorrendo l’unica strada in direzione di Bordeaux o in barca attraverso il bacino di Arcachon.

L'Europa nella morsa degli incendi
Telegiornale 24.07.2026, 20:00




