Almeno sette esplosioni, di cui sei provocate da autobombe, hanno scosso mercoledì mattina Baghdad, uccidendo 24 persone e ferendone 65. Gli attacchi hanno colpito soprattutto quartieri sciiti, e in particolare quello commerciale di Karrada – nel centro della città – quello di Chaab (nordest) e quello di Sadriyah (centro), uno dei più antichi della capitale. Un’autobomba è esplosa anche nel quartiere a maggioranza sunnita Azamiyah. Le esplosioni sono avvenute mentre una folla di gente stava facendo compere nei mercati.
Ancora nessuna rivendicazione
Gli atti terroristici non sono ancora stati rivendicati, mentre le forze dell’ordine hanno imposto rigide misure di sicurezza nelle zone colpite, tanto che in molti casi ai media è stato proibito di scattare fotografie e riprendere immagini. È una delle peggiori ondate di attacchi degli ultimi cinque anni. Il governo sciita ha incolpato i musulmani sunniti in rivolta legati ad al-Qaida per l’aumento delle esplosioni degli ultimi mesi, che hanno colpito soprattutto civili sciiti.
ATS/reuters/GTa







