Il premier iracheno Haider al-Abadi ha ordinato l’immediata riduzione del numero di ministri da 33 a 22. Il provvedimento è parte di una campagna che mira a ridurre la corruzione che affligge le più alte cariche governative.
Sono state soppresse tre posizioni da vicepremier e, fra le altre, quella di ministro dei diritti umani e quella per gli affari provinciali. Il ministro della educazione si occuperà anche della scienza e quello della salute di ambiente.
L’annuncio avviene nello stesso giorno nel quale è stato comunicato che l’ex primo ministro Nuri al-Maliki dovrà comparire davanti alla corte marziale per le sue responsabilità nell'ambito della caduta della città di Mossul nelle mani dell’autoproclamato Stato islamico, nel giugno del 2014.
reuters/ZZ





