La famiglia di Giovanni Lo Porto ha ricevuto dal Governo statunitense un indennizzo di un milione e 185’000 dollari. Il cooperante, che lavorava per una ONG tedesca, era rimasto ucciso in un’incursione aerea americana nel 2015 al confine fra Pakistan e Afghanistan. Il 37enne era ostaggio di al Qaida con lo statunitense 73enne Warren Weinstein.
In aprile il presidente Barack Obama aveva espresso le sue scuse per quel raid, partito per sbaglio. Il pagamento, si può leggere su La Repubblica online, non è un risarcimento ma una concessione a titolo "di favore", ossia una formula che non comporta alcuna assunzione di responsabilità giuridica.
ANSA/AlesS





