L'UE ha firmato la seconda e ultima parte dell'accordo di associazione con Ucraina, Georgia e Moldavia, dopo sette anni di trattative. In programma per novembre, l'evento era stato posticipato con conseguenti disordini, sfociati nel cambio della guardia a Kiev.
Petro Poroshenko, nel suo discorso davanti ai 28 capi di Stato al vertice a Bruxelles, ha commentato: "È un giorno storico per il mio paese. Il più importante dall'indipendenza". Il presidente ucraino ha inoltre reso omaggio a "coloro che hanno dato la loro vita" nelle proteste contro l'ex capo dello Stato Viktor Ianukovich e sottolineato che "anche la Crimea oggi è parte di questa intesa". Oltre a lui hanno sottoscritto il trattato il primo ministro georgiano Irakli Garibashvili e quello moldavo Iurie Leanca.
Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha dal canto suo manifestato la vicinanza comunitaria a Kiev, "oggi più che mai". Mosca ha dal canto suo immediatamente reagito: "Ci saranno gravi conseguenze", ha promesso.
La firma coincide con la fine, in serata, della tregua annunciata venerdì scorso da Poroshenko. Il cessate il fuoco è stato ripetutamente violato dai separatisti, in una settimana sono morti più di 20 soldati ucraini.
Gila/ATS





