Didier Burkhalter, presidente di turno dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), ha lanciato un appello alla Russia perché compia passi concreti per una soluzione della crisi in Ucraina e non solo a parole.
"Affinché ci possa essere un autentico progresso, abbiamo bisogno di un sostegno pratico della Russia", ha detto martedi ai media il capo della diplomazia elvetica a Vienna. Nel suo discorso ha insistito sull'inviolabilità delle frontiere criticando implicitamente la Russia per l'annessione della Crimea.
Ostaggi OSCE
Burkhalter ha pure fatto riferimento agli otto osservatori militari dell'OSCE sequestrati in Ucraina, tra cui anche un cittadino svizzero, da circa un mese "ostaggi" dei separatisti filorussi armati nell'Ucraina orientale. Ha quindi ribadito l’intenzione di discutere con Putin del modo in cui Mosca potrebbe intervenire direttamente per aiutare gli operatori rapiti.
ATS/sdr




