L’Ucraina intende sottoscrivere “il più presto possibile” l’accordo di associazione con l’Unione Europea, la cui firma era prevista a Vilnius a fine 2012 prima che Viktor Ianukovich decidesse di privilegiare la Russia. Arseni Iatseniuk, attuale premier a Kiev, lo ha preannunciato dopo aver incontrato a Bruxelles i capi di Stato e di governo dei Ventotto.
Alle parti coinvolte, il capo del Governo ucraino ha chiesto di fare tutto il possibile per disinnescare le tensioni attuali e “mettere fine all’aggressione russa”, perché “nel Ventunesimo secolo “non è possibile che si parli ancora di guerra”. Iatseniuk ha offerto a Mosca cooperazione e dialogo, ma non la resa. Se necessario, l’Ucraina è pronta a difendersi: “Anche se abbiamo poche armi, nessuna nucleare, non ci manca il coraggio”.
La Crimea “è e resterà parte integrante del territorio ucraino”, il referendum convocato per il 16 marzo dalle autorità filorusse di Sinferopoli “è illegittimo e non ha nessun fondamento legale”.
AFP/ATS/pon
Faccia a faccia con Rasmussen
Iatseniuk ha incontrato anche il segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, secondo il quale "la minaccia alla sicurezza è la più grave dalla Guerra fredda" e l'Alleanza atlantica è pronta a collaborare con Kiev per svilupparne la capacità militare.
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