L’Ucraina ha richiamato oggi, domenica, i riservisti. Lo ha annunciato Andriy Parubi, segretario del Consiglio nazionale. “E’ importante”, ha dichiarato, “che l’esercito sia pronto a combattere” ed entrare in azione in Crimea. Parubi ha aggiunto che il Ministero degli affari esteri ha sollecitato il sostegno degli Stati Uniti e della Gran Bretagna per garantire la sicurezza nel paese.
La Francia intanto ha auspicato che vengano sospesi i preparativi del G8 di Sochi , previsto in giugno. “Condanniamo l’uso della forza della Russia”, ha affermato il ministro degli esteri Laurent Fabius, “siamo pronti a metterci in gioco per una mediazione”. L’omologo britannico, William Hague, atteso a Kiev , ha da parte sua ribadito la sua “preoccupazione” e il suo sostegno all’integrità territoriale del paese.
"Rischio catastrofe umanitaria"
Intanto, le guardie di frontiera russe hanno riferito che negli ultimi due mesi sono arrivati in Russia 675'000 cittadini ucraini. “Vi sono segni evidenti di un’incombente catastrofe umanitaria”, si legge in una nota.
Reuters/ATS-AlesS
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RG 12.30 L'inviato de La Stampa Domenico Quirico al microfono di Giuseppe Limoncello
RSI Info 02.03.2014, 13:21
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RG 12.30 Il servizio di Lucia Mottini
RSI Info 02.03.2014, 13:22
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RG 12.30 La telefonata a Putin, la corrispondenza da Washington di Thomas Paggini
RSI Info 02.03.2014, 12:55
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