Il presidente ucraino ha ordinato la creazione di corridoi umanitari affinché i civili possano lasciare le zone di combattimento nell’est del paese. In un comunicato diffuso martedì si può leggere che la misura, più volte invocata da Mosca è volta ad evitare “nuove vittime”. Finora Kiev aveva negato la necessità di adottarla.
Petro Poroshenko ha inoltre deciso di prendere misure per l’assistenza medica e di creare punti mobili per distribuire acqua potabile, medicine e prodotti alimentari.
Sull’altro fronte aperto, ossia quello del gas, è invece stallo. Nessun accordo è stato per ora raggiunto fra Ucraina e Russia. Le discussioni proseguiranno in giornata e mercoledì mattina a Bruxelles. Il ministro dell’Energia ucraino Yuriy Prodan ha affermato da parte sua di propendere per “una soluzione globale che regoli le questioni del prezzo e del pagamento del debito”.
AFP/AlesS




