Kiev ha vissuto un'altra notte di tensione e scontri. Martedì migliaia di manifestanti europeisti hanno continuato a presidiare il centro della capitale ucraina. I feriti sono circa 200, gli arresti 31. L'ex premier Iulia Timoshenko, in carcere, ha dichiarato: "Se fossi libera combatterei con voi".
La minaccia delle sanzioni
Gli Stati Uniti e l'Unione europea hanno intanto chiesto al Governo ucraino di abrogare le leggi "liberticide" recentemente approvate e hanno sollecitato la cessazione delle violenze. Washington, dicendosi preoccupata che la situazione degeneri, non esclude sanzioni contro l'Esecutivo del controverso Viktor Ianukovich.
Distensione tra le parti
Ianukovich ha nel frattempo lanciato un appello al dialogo "per trovare un compromesso e pacificare la nostra terra". Pare che dopo questo segnale di distensione ci sia stato un primo contatto tra le parti per mettere fine alla crisi politica.
ANSA/Da.Pa.
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