I ministri degli esteri di Serbia, Germania e Svizzera -Dacic, Steinmeier e Burkhalter- si sono incontrati martedì a Belgrado per discutere della situazione in Ucraina e hanno ribadito, a nome dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), l'impegno per far progredire il processo di pace concordato a Minsk. La "troika" ha poi trovato un'intesa concernente la formazione dei quattro gruppi di lavoro previsti dagli accordi siglati in febbraio in Bielorussia. All'opera tra breve, hanno per mandato di tenere sotto controllo le questioni relative a sicurezza, politica, condizioni umanitarie, economia e ricostruzione nella zona di guerra.
La Confederazione ha presieduto l'OSCE nel 2014, il paese balcanico lo fa quest'anno e i tedeschi l'anno prossimo; ciò spiega le discussioni di martedì fra il consigliere federale e i suoi omologhi.
Mentre i colloqui erano in corso, da Kiev è giunta notizia dell'uccisione di un soldato negli scontri con i separatisti, che sono ripresi con una certa intensità, malgrado la tregua in vigore da due mesi.
AFP/dg




