Le armi non hanno mai taciuto in alcune zone dell’est dell’Ucraina, nonostante l’introduzione del cessate il fuoco, ed è là che lavora lo svizzero Alexander Hug, vicecapo della missione speciale di sorveglianza dell’OSCE, che monitora il rispetto degli accordi di Minsk.
Il suo compito, e quello della missione, è di cercare di instaurare un dialogo tra due parti tra le quali non vi è nessuna fiducia.
Un lavoro difficile e non di rado ostacolato da ribelli e truppe governative, per i quali alcune zone sono ancora considerate di combattimento, nonché da ragioni di sicurezza per limitare i rischi ai quali è esposto il personale.
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