L'intervento della NATO e della forza d'interposizione in Afghanistan ha preso fine mercoledì, dopo 13 anni. Il passaggio delle consegne all'esercito locale, cui d'ora in poi spetterà il controllo dell'intero territorio nazionale, è stato sottolineato con una cerimonia svoltasi a Kabul.
La missione internazionale è costata la vita, secondo calcoli non ufficiali, a 3'485 militari stranieri, 2'150 dei quali statunitensi. L'anno più cruento è stato il 2010 con 711 morti, mentre tra quelli con il numero minore di perdite figura il 2014, con 75 (un conto che resta tuttavia estremamente pesante se si aggiungono i quasi 5'000 soldati o poliziotti afghani uccisi negli ultimi 12 mesi).
I partenti verranno sostituiti da 12-13'000 uomini che però avranno essenzialmente compiti formativi e di consulenza.
AFP/ANSA/dg





