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La città di Detroit è in bancarotta

Via libera del Tribunale per permettere alle autorità di alleggerirsi dei 18 miliardi di dollari di debiti accumulati

  • 03.12.2013, 22:37
  • 4 maggio, 12:41
Era la quarta metropoli USA. Poi il declino

Era la quarta metropoli USA. Poi il declino

  • KEYSTONE

Detroit, protagonista della più grande bancarotta della storia americana, potrà accedere al Chapter 9, disfacendosi dei milioni di dollari di debito che l'hanno portata al tracollo. Lo ha deciso il giudice che ha così respinto le osservazioni dei sindacati e dei pensionati che, come altri creditori della capitale dell'auto Made in Usa, potrebbero veder tagliati i propri assegni durante il periodo di procedura fallimentare.

A Detroit sarà ora permesso di lavorare per alleggerirsi dei 18 miliardi di dollari di debiti accumulati negli anni. La priorità assoluta è quella di ripristinare, sotto la supervisioone della corte, i servizi essenziali e di riportarli su standard e livelli accettabili per quella che una volta era la quarta metropoli americana, culla dell'industria dell'auto con la presenza dei quartier generali di GM, Ford e Chrysler.

L'obiettivo, secondo il commissario straordinario, che attualmente amministra la città (nominato dallo Stato del Michigan), è ora quello di mettere a punto il prossimo anno un piano che permetta a Detroit di andare avanti. "Questa città non può pagare i suoi debiti, è insolvente e ha diritto alla bancarotta", ha detto il giudice Steven Rhodes, sottolineando come il ricorso al Chapter debba essere "l'opportunità per una nuova ripartenza di Detroit".

La rara decisione dei legali della città di chiedere l'accesso alle protezioni previste dalla procedura di bancarotta arrivò dopo il fallimento di lunghi e tormentati negoziati con i sindacati e con i rappresentanti di tutti i creditori dell'amministrazione.

ATS/ANSA/Diem

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