La compagnia aerea britannica Easyjet si prepara a chiudere il primo semestre con perdite più pesanti del previsto. La causa principale è la guerra in Medio Oriente, che ha fatto aumentare i prezzi del petrolio.
Il gruppo ha annunciato giovedì che la perdita per il semestre conclusosi a fine marzo sarà compresa tra 540 e 560 milioni di sterline (572 e 584 milioni di franchi). Si tratta di un peggioramento significativo rispetto ai 394 milioni di sterline (418 milioni di franchi) persi nello stesso periodo dell’anno precedente.
“Easyjet ha constatato una domanda sempre sostenuta nel primo semestre”, ha dichiarato il direttore generale Kenton Jarvis. Tuttavia, ha aggiunto, “i nostri risultati finanziari si sono deteriorati, penalizzati dal conflitto in Medio Oriente e dall’ambiente concorrenziale su alcuni mercati”.
L’azienda ha precisato che i costi del carburante in marzo sono stati influenzati dall’escalation del conflitto, comportando spese supplementari di circa 25 milioni di sterline (26,5 milioni di franchi). La guerra ha inoltre generato incertezza sui costi futuri del carburante e sulla domanda della clientela.
Un fenomeno particolare riguarda le prenotazioni: i clienti tendono a prenotare più tardi del solito, riducendo la visibilità previsionale della compagnia .Nonostante le difficoltà, Easyjet ha registrato le migliori performance della sua storia durante il periodo di Pasqua. La crescita operativa verso il picco estivo prosegue come previsto e la compagnia si dice “ben posizionata per affrontare le sfide geopolitiche attuali”.
I risultati semestrali completi saranno pubblicati il 21 maggio. Alla Borsa di Londra, il titolo Easyjet era in calo del 2,15% giovedì mattina poco dopo l’apertura delle contrattazioni.
Edelweiss cancellerà i voli invernali per l’Oman
La compagnia aerea Edelweiss non servirà più le due destinazioni omanite Mascate e Salalah durante l’inverno 2026/2027. Ai passeggeri che avevano già effettuato una prenotazione sarà proposta una soluzione, indica giovedì la filiale di Lufthansa.
I passeggeri interessati saranno contattati da Edelweiss o dalla loro agenzia di prenotazione. Saranno ricollocati su altri voli, principalmente attraverso altri hub di corrispondenza del gruppo Lufthansa, oppure riceveranno un rimborso integrale del prezzo del biglietto su richiesta.
“Questi adeguamenti sono dovuti principalmente agli effetti persistenti della situazione geopolitica, in particolare legati al conflitto in Medio Oriente, all’evoluzione dei prezzi del carburante e al calo della domanda per alcune destinazioni negli Stati Uniti”, scrive Edelweiss in un comunicato.
Nel 2025 l’Oman ha registrato 25’084 arrivi di viaggiatori provenienti dalla Svizzera, una cifra in aumento di oltre un terzo rispetto all’anno precedente

Approvvigionamento di cherosene: aerei a terra?
Telegiornale 07.04.2026, 20:00







