I preti cattolici hanno ancora due giorni di tempo per imparare la nuova versione della messa. Da domenica 29 novembre, prima domenica dell'Avvento, sull'altare delle chiese la funzione verrà celebrata con parole nuove.
Quelle contenute nella revisione del Messale voluta da Papa Francesco.
La maggior parte dei cambiamenti riguarda le formule proprie del sacerdote. I ritocchi che dovranno essere imparati dai fedeli sono pochi. Di certo il più rilevante riguarda il Padre Nostro: con la modifica voluta dal Pontefice, dalla preghiera sparisce "e non ci indurre in tentazione" e viene introdotto "non abbandonarci alla tentazione".
Una grande novità riguarda le donne. Nelle formule, accanto ai fratelli, compaiono ora anche le sorelle, sia nella preghiera Confesso che nell'atto penitenziale. Da tempo si attendeva che la Chiesa adottasse un linguaggio più inclusivo nei confronti del genere femminile.
I fedeli non si scambieranno più un segno di pace bensì un dono. Naturalmente senza mano ma con un cenno di gomito in rispetto delle norme anticoronavirus.







