Non regna l'ottimismo per quanto riguarda l'applicazione della tregua concordata giovedì a Minsk, dopo ore di faticosi negoziati, e che dovrebbe entrare in vigore nel sud-est dell'Ucraina dal 15 febbraio.
I combattimenti, costati la vita a una quindicina di civili e a una dozzina di militari governativi, sono infatti continuati come se nulla fosse.
In previsione dell'ennesimo tentativo di riportare la pace, per quanto precaria, nell'area già viene ventilata l'ipotesi di un nuovo summit, che non si terrebbe più in Bielorussia, ma ad Astana, capitale del Kazakistan.
AFP/ANSA/dg
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