Mondo

Lavoro, la Francia in piazza

Scioperi e manifestazioni in tutto il Paese contro la riforma "Loi travail" del presidente Hollande

  • 09.03.2016, 12:54
  • 4 maggio, 15:13
La legge è accusata di peggiorare le condizioni lavorative e di precarizzare il futuro

La legge è accusata di peggiorare le condizioni lavorative e di precarizzare il futuro

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Giornata di grande mobilitazione oggi (mercoledì) in Francia, contro il progetto di legge sul lavoro che incendia sinistra e sindacati, con oltre 200 manifestazioni in tutto il Paese. Si fermano i trasporti (treni e metro), scendono in piazza lavoratori, studenti e otto sigle sindacali per chiedere al presidente Francois Hollande e al premier Manuel Valls il ritiro immediato della riforma, accusata di peggiorare le condizioni lavorative e di precarizzare il futuro. Su internet, la petizione "Loi travail: non merci" (Legge lavoro: no grazie) ha superato un milione di firme.

Hollande, a quattordici mesi dalla corsa all'Eliseo del 2017, ha cercato di placare gli animi, dicendo che si tratta solo della bozza di un progetto di legge. Intanto si allunga l'ombra del 2006, quando la rivolta degli studenti costrinse il governo (all'epoca guidato da Dominique de Villepin) a ritirare il Cpe, il contratto di primo impiego che doveva consentire licenziamenti più flessibili.

ATS/RG/M.Ang.

Dal TG20:

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