Il segretario di Stato americano, John Kerry, in un'intervista alla CNN, ha respinto le critiche di quanti sostengono che i bombardamenti contro i miliziani dello Stato Islamico (IS) in Iraq e in Siria non abbiano portato a grandi risultati.
"Li abbiamo fermati - ha sottolineato Kerry - ma non posso confermare né l'uccisione del leader di al Nusra, né di quello di Khorasan". Il segretario di Stato ha poi dichiarato che è in corso una seconda ondata di attacchi e ha ribadito che la campagna contro l'IS andrà avanti "per un certo periodo di tempo e in diverse forme".
Raid confermati
L’esercito statunitense ha confermato di aver condotto cinque nuovi raid aerei. Il Comando centrale delle forze americane ha precisato in un comunicato di aver colpito un obbiettivo in Siria, lungo la frontiera con l’Iraq, due in Iraq, all’ovest di Bagdad e altri due nei pressi della città irachena di Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan.
Intanto, il primo ministro francese Manuel Valls, ha dichiarato che la Francia proseguirà con le operazioni in Iraq finché l’esercito di Bagdad riprenderà il controllo della situazione.
M.Ang./ATS/FrCa




