La Banca centrale europea potrà acquistare sui mercati secondari dei titoli di Stato dei paesi dell'Eurozona in difficoltà, senza violare il divieto di finanziamento monetario agli Stati membri. Lo ha deciso la Corte di giustizia europea, che ha rigettato i ricorsi di un gruppo rappresentante 35'000 cittadini tedeschi, fra cui politici ed esponenti del mondo universitario.
Si tratta concretamente del progetto OMT, varato nel 2012 ma mai messo in pratica. L'arma, messa a punto dopo la promessa del presidente Mario Draghi di fare "tutto il necessario" per difendere l'euro, era pensata per contenere la fiammata degli spread, che aveva allargato il contagio a Spagna e Italia, minacciando la tenuta stessa dell'euro. Era stata contestata nel febbraio del 2014 anche dalla Corte costituzionale tedesca. Malgrado il suo mancato utilizzo, erano bastato predisporla, in seguito alle parole di Draghi, per far calare il differenziale fra gli interessi garantiti dai titoli tedeschi e quelli dei paesi in difficoltà.
pon/AFP/ANSA






