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MH370, "Voglio un'inchiesta"

Un parente delle vittime pretende che si indaghi sulla sparizione dell'aereo della Malaysia Airlines

  • 12.02.2016, 11:48
  • 4 maggio, 15:08
I volontari impegnati nella ricerca dei resti del velivolo sull'isola della Riunione, l'11 agosto 2015

I volontari impegnati nella ricerca dei resti del velivolo sull'isola della Riunione, l'11 agosto 2015

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Le inchieste svolte fino ad ora sulla sparizione, nel marzo 2014, del volo MH370 della Malaysia Airlines non convincono tutti. Un parente delle vittime francesi pretende che le indagini sui passeggeri presenti a bordo quel fatidico 8 marzo vengano riaperte, perché non crede alla tesi dell'incidente.

L'uomo è convinto che gli inquirenti debbano lavorare sulle registrazioni video: "Bisogna verificare che il numero dei viaggiatori corrisponda realmente a quello delle persone imbarcate e occorre un riesame di tutti i passaporti". Nel primo rapporto sull'inchiesta francese, redatto nel maggio 2014, veniva menzionata sia la possibilità dell'atto intenzionale che quella dell'incidente. I rapporti malesiani indicavano che sul pilota e sul copilota non erano stati trovati elementi sospetti. Il 29 luglio 2015, dopo mesi di inutili ricerche, le autorità dell'Isola della Riunione riferivano di aver rinvenuto sulla spiaggia dei resti che sono poi stati associati al velivolo scomparso.

Certo è che il volo MH370, inabissatosi con a bordo 239 viaggiatori nell'Oceano Indiano, resta uno dei più grandi misteri nella storia dell'aviazione civile.

AFP/CaL

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