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Marine Le Pen in aula si gioca la candidatura all’Eliseo

Via al processo in appello alla leader del Rassemblement National per l’uso fraudolento di fondi europei. Fosse confermata la condanna, non potrebbe presentarsi alle presidenziali

  • Oggi, 10:06
  • 13 minuti fa
Marine Le Pen

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Di: AFP/pon 

Il processo d’appello a Marine Le Pen e ad altri 11 imputati si apre martedì nel primo pomeriggio a Parigi. La leader del Rassemblement National si gioca la sua eleggibilità per le elezioni presidenziali del 2027 e, più in generale, il suo futuro politico. Il processo dovrebbe durare fino all’11 febbraio nello storico palazzo di giustizia nel cuore della capitale, mentre la sentenza è attesa in estate.

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Processo d'appello per Marine Le Pen

Telegiornale 13.01.2026, 12:30

In prima istanza la tre volte candidata all’Eliseo è stata condannata per appropriazione indebita di fondi pubblici il 31 marzo 2025 dal tribunale correzionale di Parigi a quattro anni di reclusione, di cui due da scontare con braccialetto elettronico, 100’000 euro di multa e, soprattutto, cinque anni di ineleggibilità con esecuzione immediata, una pena che le impedisce al momento di concorrere alle presidenziali o, in caso di scioglimento del Parlamento, alla propria rielezione nella 11esima circoscrizione del Pas-de-Calais.

In 12 hanno accettato la condanna

I giudici di primo grado l’hanno riconosciuta colpevole di aver messo in piedi un “sistema” tra il 2004 e il 2016 per intercettare le somme versate dal Parlamento europeo agli eurodeputati, destinate a remunerare i loro assistenti nell’ambito delle funzioni a Bruxelles e Strasburgo. Secondo l’accusa, i suddetti assistenti lavoravano in realtà esclusivamente per il partito Front National (FN, poi diventato RN) o per i suoi dirigenti.

Il tribunale correzionale ha stimato il danno in 3,2 milioni di euro, una volta dedotto 1,1 milione di euro già rimborsato da parte degli imputati (erano 25 in primo grado, 12 hanno rinunciato a ricorrere in appello nonostante la condanna).

Se Marine Le Pen non ha abbandonato la speranza di essere assolta, una dichiarazione di colpevolezza non comprometterebbe la sua possibilità di concorrere alle presidenziali del 2027 ma a due condizioni: che un’eventuale pena di ineleggibilità sia inferiore a due anni e che i magistrati rinuncino a condannarla al braccialetto elettronico, percepito come incompatibile con la possibilità di condurre una campagna. Ha comunque già affermato che la sola decisione della Corte d’appello determinerà il suo futuro, senza attendere un’eventuale decisione della Corte di cassazione, sebbene quest’ultima intenda pronunciarsi, qualora fosse investita, prima della scadenza presidenziale.

Bardella “miglior presidente”

Nove mesi dopo la condanna in primo grado, Marine Le Pen ha già visto la sua immagine deteriorarsi nell’opinione pubblica, mentre l’idea di una candidatura di sostituzione di Jordan Bardella all’Eliseo si è progressivamente imposta come la più probabile. Secondo un’inchiesta di Verian per “Le Monde” e “l’Hémicycle” pubblicato domenica, il 49% dei francesi ritiene che, tra i due leader dell’estrema destra, sia il presidente del RN ad avere “più possibilità di vincere le presidenziali”, contro il 16% per la figlia di Jean-Marie Le Pen. Inoltre, il 30% degli intervistati pensa che Bardella sarebbe “un miglior presidente della Repubblica” rispetto alla sua mentore, mentre il 22% pensa il contrario.

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