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Massacrati in preghiera

Attacco in Arabia Saudita, uccisi cinque sciiti. Lo Stato islamico rivendica l'attentato

  • 17.10.2015, 12:31
  • 4 maggio, 14:49
Agenti sauditi a un posto di blocco (foto d'archivio)

Agenti sauditi a un posto di blocco (foto d'archivio)

  • kystone

Lo Stato islamico (IS) è tornato a colpire gli sciiti in Arabia saudita. Un giovane armato ha aperto il fuoco in un luogo di commemorazioni nella città di Saihat,nell'est del regno, uccidendo cinque persone e ferendone altrettante. Le forze di sicurezza hanno poi ucciso l'attentatore e arrestato due sospetti legati all'attacco.

Come riferisce il sito di Al Arabiya l'attentatore, descritto come un "ventenne", è entrato in azione all'interno di un'hussainia, una sala dove vengono celebrate cerimonie sciite legate soprattutto alla festività del Muharram, in corso da giovedì. A rivendicare l'attacco è stata una neonata branca dello Stato islamico, chiamata "Provincia del Bahrein".

Moschee sciite in Arabia saudita erano state colpite da attentati dinamitardi kamikaze rivendicati dall'IS in maggio ad al-Qadeeh (21 morti) e in agosto in una località del sud-ovest (15 vittime). In quest'ultimo caso il luogo di culto era frequentato da componenti delle forze di sicurezza locali.

L'Arabia saudita fa parte della coalizione anti-IS a guida americana ma molti commentatori e analisti sostengono che il paese, in realtà, avrebbe contribuito a creare lo Stato islamico.

ATS/M.Ang.

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