Dopo aver sparato ad Amarena è diventato un bersaglio. "Ricevo in continuazione telefonate e messaggi di morte. Tutta la mia famiglia è sotto una gogna", dichiara Andrea Leombruni tre giorni dopo aver ucciso l'orsa. L'uomo afferma che aveva capito di aver sbagliato non appena ha esploso il colpo: "Sono tre giorni che non dormo e non mangio", racconta. "Non è giusta questa violenza e questo martirio che ci stanno facendo", dichiara la moglie di Leombruni.
L'orsa Amarena fotografata con i due cuccioli lo scorso giugno
I guardiaparchi del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise stanno ancora tentando, insieme ai carabinieri forestali dell'Aquila, di catturare con reti ed esche anche i due cuccioli dell'orsa. I piccoli vanno trovati e aiutati perché hanno pochi mesi e non sono ancora in grado di nutrirsi in maniera autonoma. Inoltre, data la loro taglia, rischiano di diventare preda facile di altri animali selvatici.

Uccisa l'orsa Amarena
Telegiornale 01.09.2023, 20:00





