I capi di Stato e di Governo dei 28 paesi membri dell’UE si incontrano giovedì pomeriggio a Bruxelles per un vertice straordinario, convocato in seguito al naufragio di domenica scorsa, costato la vita a oltre 800 migranti, annegati nelle acque del Mediterraneo al largo delle coste libiche.
Tutti i principali attori sembrano essere d’accordo nel sostenere che tragedie simili sono inaccettabili e che bisogna impegnarsi maggiormente. Dal summit potrebbe giungere la decisione di raddoppiare i mezzi a disposizione di Triton, la missione dell’agenzia europea Frontex che lo scorso novembre ha sostituito quella italiana di Mare Nostrum.
Da più parti è stata ribadita la necessità di adottare misure di repressione, anche se queste richiedono l’autorizzazione dell’ONU. Il mandato di Triton deve restare la protezione delle frontiere, e non il salvataggio, che avrebbe un effetto di "richiamo" sui profughi.
RG/mrj
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